Plastic free: liberiamoci definitivamente della plastica

Plastic free, liberi dalla plastica, è il grido di battaglia ripetuto a gran voce da tutti coloro che si pongono fermamente contro il quotidiano uso della plastica. Una coraggiosa voce che si sta innalzando a livello mondiale con lo scopo di incitare i governi a prendere concrete misure verso la salvaguardia dell’ambiente purtroppo invaso dai rifiuti plastici.

Una vera sfida, il no plastic non è solo una necessità ma è un dovere per tutelare il mondo in cui viviamo. Non è più possibile nascondere questo problema, un vero dramma tenuto per troppo tempo lontano dai riflettori.

Orientarsi verso una quotidianità plastic free è possibile! Ridurre il consumo giornaliero di plastica è più facile di quello che possa sembrare. Si tratta di una scelta di vita che va ben oltre le 24 ore della giornata. Un cambiamento che guarda lontano, alle generazioni future ed al mondo che potrebbero ereditare se oggi non facciamo nulla per ridurre drasticamente l’utilizzo di prodotti plastici.

Perchè scegliere di vivere plastic free?

Ridurre il consumo di plastica monouso potrebbe essere il tuo obbiettivo dell’anno, ma ogni decisione per essere perseguita con convinzione deve nascere dalla consapevolezza di quello che si sta facendo.

Puoi diventare anche tu un vero sostenitore di un mondo plastic free, solo dopo aver riflettuto sul perché sia giusto intraprendere questa strada. Tantissimi sono gli argomenti da cui trarre la motivazione necessaria per scegliere di cambiare stile di vita, orientarsi verso la tutela dell’ambiente naturale e marino rinunciando ad imballaggi di plastica ed inutili rifiuti. Di seguito solo alcuni degli argomenti che dimostrano come si stia andando verso una situazione ambientale critica.

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La plastica non si trova solo in discarica

Ogni anno vengono prodotti 400 milioni di tonnellate di materiale plastico. Solo poco meno della metà di tutta questa produzione è destinata ad essere riusata almeno una volta prima di essere gettata nella spazzatura per poi finire in una discarica.

A differenza della carta oppure dei rifiuti organici, la plastica non si decompone spontaneamente ma sopravvive intatta per anni, ben 250 anni! Prima di iniziare a biodegradarsi, la plastica si spezzetta in piccolissime particelle di dimensioni inferiori ai 5 mm. Sembra scomparire ma in realtà la microplastica penetra nei terreni, raggiunge le falde acquifere, si deposita sul fondo dei mari e degli oceani fino a ritrovarla nello stomaco dei pesci che mangiamo!

Ovviamente i pesci non hanno alcuna possibilità di digerire il micro-materiale plastico ingerito e le particelle permangono nel loro sistema digestivo. Una ricerca ha dimostrato che molte specie marine hanno tossine plastiche nelle loro cellule. Ecco che la plastica che noi abbiamo buttato via, ritorna nelle nostre case, nascosta nei comuni alimenti commestibili.

L’Italia e l’Europa verso un futuro no plastic

Cosa sta facendo il governo italiano per fronteggiare questa emergenza? Quali sono le direttive a livello europeo in risposta alle denunce dei sostenitori del no plastic? Il 16 gennaio 2018 la Commissione Europea ha approvato la “Strategia Europea per la Plastica” al fine di rendere riciclabili tutti gli imballaggi di plastica entro il 2030. Bandire l’aggiunta intenzionale di microplastiche nei prodotti di cosmetica. Frenare il consumo di plastica monouso.

Anche il Ministero dell’Ambiente Italiano, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, si sta muovendo per sensibilizzare i cittadini verso un futuro plastic free. Non solo si stanno portando avanti campagne di raccolta dei rifiuti plastici dai fondali marini, ma sono state stabilite delle dead line per bandire lentamente alcuni prodotti plastici dall’uso quotidiano.

Dal 1 gennaio 2019 è entrato in vigore il divieto di vendere i bastoncini per la pulizia delle orecchie (cotton fioc) in plastica, ma hanno l’autorizzazione al commercio solo quelli realizzati in materiale biodegradabile. Il 2021 dovrebbe rappresentare la chiave di svolta per il consumo della plastica monouso. Sarà vietato l’utilizzo di piatti, bicchieri, cannucce e posate in plastica. Tutti articoli che oggi rappresentano il 70% dell’inquinamento delle spiagge e degli oceani.

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Cambia mentalità: ricicla e riutilizza!

Per salvaguardare l’ambiente dalla dispersione della plastica, bisogna iniziare a cambiare mentalità. Per avere un futuro plastic free non solo bisogna utilizzare materiali biodegradabili, ma è importante imparare a riciclare e riutilizzare gli oggetti invece di buttarli via dopo il primo utilizzo.

Un esempio concreto? I sacchetti in plastica per trasportare la spesa. Invece di acquistare nuovi sacchetti ogni volta che vai al supermercato, utilizza una tote bag in cotone! Allegra e colorata, una sacca alla moda grazie alle originali grafiche stampate sulla sua superficie. La tote bag è capiente e molto resistente, sarà la soluzione riutilizzabile per trasportare fino a casa i tuoi acquisti.

Se hai necessità di una soluzione più capiente, allora puoi optare per una borsa della spesa in polipropilene. Anche questo è un materiale riutilizzabile negli anni, che non si sgualcisce e non si deteriora neanche dopo molti utilizzi. È un materiale morbido e pieghevole tanto che la shopper, quando inutilizzata, occupa pochissimo spazio in una dispensa.

Dal sacchetto biodegradabile alle shopper in carta

Se hai un esercizio commerciale e vuoi mostrare ai tuoi clienti una mentalità diversa orientata alla filosofia no plastic, è il momento di sostituire le tue buste in plastica bio con una shopper in carta riciclata. Una soluzione che valorizza i tuoi prodotti, creando una confezione elegante e resistente. Le shopper in carta possono essere riutilizzate più volte per i tuoi acquisti e poi potranno essere smaltite nella raccolta differenziata.

Scegli nel catalogo online Arcoshopper le tue shopper personalizzate che meglio rappresentano lo stile della tua attività oppure dei tuoi prodotti. Ogni busta può essere personalizzata e mostrare il nome della tua attività con il logo oppure una grafica particolare studiata appositamente per richiamare la tua brand identity.

Un futuro plastic free è possibile!

Originariamente la plastica ha rivoluzionato il nostro mondo. Nel 1861, anno in cui è stato brevettato ed isolato il primo materiale plastico, sono stati introdotti in commercio oggetti nuovi: beni a basso costo, colorati e sopratutto infrangibili.

Purtroppo la produzione ed il consumo di oggetti di plastica ha avuto nel corso del tempo una crescita esponenziale, fino a creare dei seri problemi di inquinamento a livello mondiale. Un oggetto in plastica utilizzato solo per pochi minuti, sopravvive nel nostro ambiente per secoli!

La strada per un mondo plastic free è lunga ed impervia. A tutti noi è richiesto un piccolo sforzo nel cambiare le nostre abitudini quotidiane e la nostra mentalità. È una meta che si può raggiungere solo tutti insieme, camminando e seguendo la stessa idea: dire stop all’uso indiscriminato della plastica, ma invece riciclare e riusare!

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